Il caro e vecchio Werther ci pensa sù. Lo vedo un poco stanco. Forse è l'aria d'autunno a farlo sentire vecchio e rassegnato. Mi godo la scena seduto sulla mia sedia, guardandolo, per nulla preoccupato. Farfuglia qualcosa che è più simile ad un borbottio sommesso che a un discorso sensato. Poi il rantolo si spezza, diviene gemito, poi calma rassegnata dopo un torrente di parole. Vedi Werther il tuo problema è sempre lo stesso. Io purtroppo non lo avevo capito. Adesso conosco la tua debolezza e la tua forza. Adesso conosco l'inzio e la fine del tuo male, del tuo potere. Adesso posso mettere fine al mio dolore, alla mia paura. Adesso caro Werther so dove cercare, dove trovarti. E ti verrò a prendere.
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Werther pensa.
Pubblicato da François-Marie Arouet Etichette: alienazione, amore, società moderna, speranza, strada, wertherOdio Werther 2.0
Pubblicato da François-Marie Arouet Etichette: amore, battaglia, corpo, desiderio, forza, odio, pensieri, razionalità, sentimenti, società, spinta sessuale, strada, wertherHo scoperto che Werther si trova a suo agio quando non succede mai nulla. Quando si crogiola nei suoi pensieri e si compiace di essere intelligente, di essere diverso dagli altri, unico. Werther detesta confrontarsi con gli altri. Il fallimento lo deprime. La vittoria lo esalta. Troppo facile, troppo umano. Oggi ho pensato che il caro e vecchio Werther può anche andare a farsi fottere. Vivere nelle idee non porta mai da nessuna parte. Conosco questa strada. Preferisco soffrire per un'ora di libertà piuttosto che rimpiangere un gesto della mano, uno sguardo, un sorriso. Non potrò tornare indietro ma vorrei pensare di non avere rimpianti solo rimorsi.
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