Mi sono girato curioso verso una scrivania poco lontana dalla mia postazione di lavoro. Moltitudini di schermi illuminano artificialmente i lineamenti dei miei colleghi. Siamo come polli dentro al pollaio. Nessuno si fa domande. Nessuno esula dal suo compito. Diligenti come galline battiamo le dita sulla tastiera, guardiamo uno schermo, spiamo silenziosi il vicino. Sono sicuro che Werther si nasconde qui dentro. Questo luogo lo esalta. Qui dentro può scomparire senza fare rumore. Questo è il luogo dell'inazione, dell'entropia dei sentimenti. Le persone si appiattiscono ai muri, la testa bassa persa in pensieri inutili. Werther è contento oggi. Ha capito che può spiare senza essere visto. Ha capito che può invidiare, maledire, spergiurare. Ti odio Werther. Presto ti troverò e non avrai scampo.
Werther in ufficio.
Pubblicato da François-Marie Arouet Etichette: amore, fiducia, insicurezza, italia, mondo, nuove generazioni, odio, paura, persona, relazioni, società, speranza, wertherPerchè odio Werther...
Pubblicato da François-Marie Arouet Etichette: 2000, disillusione, futuro, nichilismo, nuove generazioni, pensieri, sentimenti, società moderna, speranza, wertherOggi come ogni mattina mi sono svegliato per andare al lavoro. Mi sono sommariamente lavato e vestito. Ho portato con me dei biscotti da casa e dell'acqua per non far arricchire il bar di fronte all'azienda in cui lavoro. Ho preso il solito autobus strapieno di persone accalcate: alcune nervose, altre tranquille, certe indifferenti alla vita. Appena arrivato in ufficio ho salutato con cortese entusiasmo i miei giovani colleghi e mi sono messo di buzzo buono a lavorare. Ad un certo punto mentre controllavo la pagina della mia mail ho pensato tra me e me: "Cazzo io odio Werther!" Ma perchè odio il celebre personaggio di Wolfgang Goethe? Ho letto con piacere il libro quando ero giovane e devo dire che mi è piaciuto. Quello che però proprio non riesco a sopportare di Werther è il suo modo di vedere la vita. Werther rappresenta tutto quello che odio in una persona e soprattutto in me: l'inazione cronica, il solipsismo, il nichilismo senza rimedio e l'incapacità di adoperarsi per qualsiasi tipo di progetto! Werther è il nemico che ogni giorno combatto dentro di me. Werther è il male di una società che conosce solo l'egoismo. Werther è la perdita di contatto con la vita: con i suoi sogni, le sue frustrazioni, le sue speranze, i suoi dolori, i suoi amori. Per tutto questo combatto Werther.